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Aviosuperficie, Caiolo - Sondrio
 
 
 
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   AVIOVALTELLINA - RASSEGNA STAMPA


UN AEROPORTO IN VALTELLINA: I VANTAGGI DI QUESTO PROGETTO

Sensazioni e programmi, raccontati durante un volo di andata e ritorno da Caiolo a Roma, insieme ai vertici di Volavaltellina.

Decollare da Sondrio alle 8, atterrare all'aeroporto Urbe di Roma alle 9.20 e alle 10 essere comodamente seduto ai tavolini di un bar vicino a piazza Del Popolo, bevendo un cappuccino con un amico che non vedevo da un po'. Messa così, potrebbe sembrare l'ostentazione di un capriccio. In realtà, la parentesi capitolina che ho vissuto qualche giorno fa come ospite del volo test organizzato da "Avio Valtellina" e "Volavaltellina Caiolo", mi ha dato la reale dimensione di quanto si possano ridurre i limiti nei collegamenti che penalizzano da sempre la provincia di Sondrio. L'obiettivo della trasferta era valutare lo stato di avanzamento dell'istanza formulata dalla società proprietaria dell'aviosuperficie valtellinese all'Enac, utile a ottenere il tanto agognato riconoscimento ad aeroporto. Un passaggio non di poco conto, che darebbe modo alla struttura valtellinese di far atterrare e decollare a Sondrio apparecchi con una massa superiore ai 5700 chilogrammi e con un numero di posti oltre ai nove fino ad ora consentiti. Il piper turboelica Cheyenne della compagnia Alitrento stacca le ruote dalla pista senza difficoltà.

A bordo, i responsabili delle due società discutono degli argomenti che dovranno affrontare una volta giunti all'Enac. La carne al fuoco è tanta e il viaggio verso Roma è tranquillo. Gionni Gritti è il presidente di "Volavaltellina", la srl creata nel 2006 da una cordata privata di investitori valtellinesi tra cui anche il consorzio Vivi Le Valli diretto da Stefano Martinalli, allo scopo di sviluppare il volo commerciale in provincia di Sondrio. «La sfida è aperta - spiega Gritti -. A partire dal mese di marzo 2007 intendiamo attivare un vettore aperto al pubblico, che garantisca un volo diretto alla settimana con Milano e Roma. Progressivamente, pensiamo di realizzare ulteriori voli verso la Sardegna, la Sicilia e altre località turistiche». Intanto il Piper ha già raggiunto i diecimila metri di quota e punta verso Roma ad una velocità di oltre 500 chilometri all'ora. Il 14 settembre è stata costituita "i.Lan" - Italian light airport network -, la prima associazione che riunisce in Italia gli scali minori.

Lo scopo di i.Lan è favorire la realizzazione di una costellazione di aeroporti minori che colleghi punto-punto un numero rilevante di province italiane ed europee, creando un vero e proprio network parallelo a quello degli aeroporti principali.

«L'Enac sta dedicano molta attenzione alle piccole realtà come la nostra - puntualizza Danilo Moltoni, presidente di Avio Valtellina -. Lo scopo di questo viaggio è anche quello di raccogliere in modo dettagliato tutte le esigenze dei partner di i.Lan, delineando così una prima bozza di richieste da inoltrare all'Ente nazionale». Abbiamo sorvolato da un po' le Alpi. Quelle che vedo sfilare dal finestrino mi sembrano le colline piacentine, ma scopro con sorpresa che siamo già sotto Firenze.

«Diventare a tutti gli effetti un aeroporto ci darà modo di poter utilizzare apparecchi come il Dornier 328, compatibili con la pista di Caiolo e in grado di trasportare dalle 30 alle 40 persone, riducendo il costo del viaggio» spiega Gritti.

Fino ad allora, il vettore a nove posti consentito sulle aviosuperfici è destinato a restare di stretto appannaggio di una clientela ridotta, di target elevato, fatto salvo contributi speciali concessi dagli enti per stimolare l'allargamento dei potenziali utenti. «Sviluppare il volo commerciale in provincia - conferma Gritti -, consentirà di aprire nuove opportunità per la Valtellina e i suoi abitanti. I nostri clienti non dovranno fare code per arrivare a Orio Al Serio o Linate. Per non parlare poi delle potenzialità che questo sistema di trasporto potrà riservare una volta opportunamente sviluppato, anche al turismo diretto verso il nostro territorio». Siamo ormai sopra Roma. I due piloti in cabina iniziano la manovra di atterraggio, che si conclude alla perfezione. Il volo di rientro è previsto per le 14. Saremo a Sondrio per le 15.30.

Articolo pubblicato su La Provincia del 28 dicembre 2006